(Casa e Clima)
Di fronte al crollo delle vendite di caldaie a condensazione, Assotermica chiede incentivi più stabili
“Efficienza energetica ed impatto ambientale degli impianti termici, autonomi e centralizzati” è il tema di un convegno, organizzato e promosso da Assotermica con il patrocinio del ministero dello Sviluppo economico, che si è tenuto nei giorni scorsi nell'ambito di MCE 2010.
Nel corso dell'incontro l’ing. Giampaolo Valentini, responsabile del Gruppo di Lavoro Efficienza energetica dell'Enea, è intervenuto offrendo una valutazione sugli effetti, non ancora soddisfacenti, che gli incentivi del 55% hanno avuto a livello nazionale sul mercato della climatizzazione invernale fino ad oggi. “Le caldaie a condensazione – ha sottolineato la presidente di Assotermica, Paola Ferroli - potrebbero andare a sostituire il parco caldaie italiano, o meglio quella quota parte del parco caldaie (7/8 milioni) ancora a 1 e 2 stelle. La condensazione è per di più obbligatoria in alcuni paesi europei e in futuro potrebbe essere resa tale da Direttive europee. Se così fosse, per sfruttare al meglio l’occasione economica che si potrebbe prospettare, le aziende dovrebbero prepararsi in tempo a rispondere a tale futura richiesta con una pari offerta”.
Incentivi più stabili
Rendere stabile la detrazione fiscale del 55%, che scade il 31 dicembre 2010, aiuterebbe di molto il mercato: “Nel corso del 2009 la vendita di caldaie a condensazione per uso familiare è crollata in misura perfino superiore rispetto a quella delle caldaie tradizionali ed è quindi ancora più necessaria una stabilizzazione del bonus 55% per le tecnologie ad alta efficienza, accompagnata da un’importante azione di comunicazione verso l’utente finale, che ci consenta di registrare i primi risultati concreti. Una situazione di incertezza, infatti – sottolinea Ferroli - oltre a vanificare gli importanti sforzi fin qui compiuti dal nostro Paese, rischierebbe soprattutto di compromettere gli importanti obiettivi di risparmio energetico, di contenimento delle emissioni e di promozione delle fonti di energia rinnovabili attesi per il 2020.”