Una delle strade da percorrere per ridurre la nostra dipendenza dalle fonti fossili, inquinanti e sempre più costose, oltre ad isolare meglio le nostre case, e a sfruttare fonti di energia rinnovabili è sicuramente quella di aumentare l’efficienza dei nostri impianti di riscaldamento. Esistono già da anni sul mercato tecnologie sicure ed affidabili come le caldaie a condensazione che permettono di ridurre il consumo di combustibile ottenendo lo stesso livello di comfort.
Il punto cruciale e decisivo che può influenzare la scelta è sicuramente l’investimento iniziale, spesso rilevante: per una caldaia murale singola a servizio di una abitazione, installazione compresa, il costo si aggira intorno ai 4.000 € , circa 1.000 € in più rispetto ad un modello tradizionale.
Nel caso di una caldaia condominiale il costo si aggira attorno ai 16.000 € (extra-costo 4.000€). Costi non trascurabili ma che vanno valutati per l’intero ciclo di vita della caldaia, che è solitamente di almeno 15 anni e alla luce dei possibili vantaggi fiscali.
Il costo di acquisto deve essere sommato alle spese di combustibile e agli altri costi da sostenere durante il peridoo temporale che andiamo a valutare: il risparmio può essere davvero alto considerando che queste caldaie raggiungono quasi il 110% di rendimento.
Ovviamente più la caldaia è vecchia più sarà alto il risparmio ottenibile sostituendola con una a condensazione, magari accoppiata con un bruciatore a premiscelazione, che consente una combustione pressoché perfetta, raggiungendo una diminuzione di consumi del 30%.
Bisogna inoltre tenere conto che per la sostituzione di generatori di calore on caldaie a condensazione è possibile accedere alla detrazione fiscale del 55%.
Vediamo un esempio: abitazione tipo con un consumo annuo di 1600 mc di metano, con una spesa pari a circa 1100€, considerando una riduzione dei consumi del 20%, si può calcolare che l’investimento sia recuperato nell’arco di 8 anni!
L’entità esatta del risparmio che si può ottenere dipende quindi:
- dal tipo di caldaia precedentemente funzionante: la convenienza sarà tanto maggiore quanto più vecchia è la caldaia da sostituire;
- dal tipo di impianto di riscaldamento connesso alla caldaia, infatti le caldaie a condensazione esprimono il massimo delle prestazioni quando vengono utilizzate con impianti che funzionano a bassa temperatura, attorno ai 30-50°C, come ad esempio impianti a pannelli radianti;
- dalle condizioni medie di esercizio.
Il risparmio energetico ottenibile si aggira sul 15% quando la caldaia a condensazione è a servizio di un impianto di riscaldamento “tradizionale” ad alta temperatura, mentre raggiunge valori del 30% se viene abbinata con sistemi di riscaldamento a bassa temperatura.